BILANCIO SOCIALE
Il Bilancio Sociale è uno strumento di accountability, trasparenza e dialogo con gli stakeholder, attraverso il quale un’organizzazione rende conto non soltanto delle attività svolte e delle risorse impiegate, ma anche dei risultati raggiunti, delle responsabilità assunte e del valore sociale generato.
Non è quindi soltanto un documento da redigere a conclusione dell’esercizio, ma il risultato di un processo di analisi e rendicontazione che permette all’organizzazione di leggere in modo più consapevole la propria identità, la governance, le attività, le relazioni con gli stakeholder e i risultati conseguiti.
Per gli Enti del Terzo Settore e le imprese sociali, il Bilancio Sociale assume inoltre una specifica rilevanza normativa. Il quadro di riferimento è definito dal D.Lgs. 117/2017 – Codice del Terzo Settore, dal D.Lgs. 112/2017 in materia di impresa sociale e dalle Linee guida per la redazione del Bilancio Sociale degli Enti del Terzo Settore, adottate con il DM 4 luglio 2019.
Le Linee guida individuano principi, struttura e contenuti del documento e riconoscono al Bilancio Sociale una funzione di informazione, trasparenza e accountability nei confronti degli stakeholder.
CHI DEVE REDIGERE IL BILANCIO SOCIALE
Secondo la normativa vigente, sono tenuti alla redazione del Bilancio Sociale:
- gli Enti del Terzo Settore, diversi dalle imprese sociali, con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 1 milione di euro annui;
- tutte le imprese sociali, indipendentemente dalla loro dimensione economica;
- le cooperative sociali e i loro consorzi, in quanto imprese sociali di diritto;
- i gruppi di imprese sociali, che redigono il Bilancio Sociale in forma consolidata;
- i Centri di Servizio per il Volontariato, indipendentemente dalla loro dimensione economica.
Il Bilancio Sociale può inoltre essere adottato volontariamente da organizzazioni che, pur non essendo soggette all’obbligo, intendano rendere conto in modo strutturato della propria responsabilità sociale, delle attività svolte e del valore generato.
A CHI SI RIVOLGE
Il Bilancio Sociale si rivolge all’insieme degli stakeholder interni ed esterni dell’organizzazione: persone socie, lavoratrici e lavoratori, volontari e volontarie, utenti e beneficiari, famiglie, clienti e committenti, fornitori, partner, finanziatori, Pubbliche Amministrazioni, comunità locali e altri soggetti interessati dalle attività dell’ente.
La sua costruzione permette di mettere in relazione identità, missione, governance, risorse, attività e risultati, restituendo agli stakeholder una rappresentazione organica e trasparente del modo in cui l’organizzazione persegue le proprie finalità.
Il coinvolgimento degli stakeholder può inoltre diventare parte integrante del processo, attraverso strumenti di stakeholder engagement finalizzati a raccogliere bisogni, aspettative, percezioni e valutazioni utili al miglioramento dell’organizzazione.
COSA RENDE CONTO IL BILANCIO SOCIALE
Le Linee guida nazionali definiscono una struttura articolata che consente di rappresentare le principali dimensioni dell’organizzazione.
Il Bilancio Sociale permette, in particolare, di rendicontare:
- metodologia adottata per la redazione del documento;
- informazioni generali sull’ente, identità, valori, missione e attività statutarie;
- struttura, governo e amministrazione dell’organizzazione;
- persone che operano nell’ente, caratteristiche, composizione e politiche adottate;
- obiettivi, attività e risultati raggiunti;
- situazione economico-finanziaria e provenienza delle risorse;
- eventuali altre informazioni rilevanti di carattere sociale e ambientale;
- attività di monitoraggio dell’organo di controllo, nei casi previsti dalla normativa.
Il Bilancio Sociale permette così di affiancare alla dimensione economica una lettura più ampia della capacità dell’organizzazione di perseguire la propria missione e generare valore per stakeholder e comunità.
PERCHÉ REDIGERE UN BILANCIO SOCIALE
Anche quando rappresenta un obbligo normativo, il Bilancio Sociale può diventare un vero strumento di governance e miglioramento organizzativo.
Il processo di rendicontazione consente di:
- rafforzare la trasparenza e l’accountability dell’organizzazione;
- rendere maggiormente visibili identità, missione e valore generato;
- monitorare in modo strutturato attività, risultati e obiettivi;
- aumentare la consapevolezza interna rispetto alle performance dell’organizzazione;
- migliorare la qualità e l’organizzazione dei dati sociali e gestionali;
- rafforzare il dialogo e il coinvolgimento degli stakeholder;
- supportare gli organi di governance nella lettura dei risultati e nella definizione delle priorità;
- individuare criticità, aree di miglioramento e nuovi obiettivi;
- comunicare in modo trasparente risultati raggiunti e risorse utilizzate;
- valorizzare il contributo dell’organizzazione alla comunità e al territorio;
- rafforzare credibilità e affidabilità nei confronti di partner, committenti, finanziatori e Pubbliche Amministrazioni.
DAL BILANCIO SOCIALE ALLA MISURAZIONE DELL’IMPATTO
Il Bilancio Sociale può rappresentare anche un punto di partenza per sviluppare sistemi più evoluti di misurazione e valutazione dell’impatto sociale.
La normativa del Terzo Settore collega infatti la rendicontazione alla capacità delle organizzazioni di rappresentare non soltanto ciò che realizzano, ma anche gli effetti prodotti dalle proprie attività.
Le Linee guida nazionali sulla Valutazione dell’Impatto Sociale – DM 23 luglio 2019 prevedono espressamente la possibilità di mettere in relazione indicatori e risultati della valutazione d’impatto con quanto rendicontato nel Bilancio Sociale.
Questo permette di sviluppare progressivamente una lettura che passa da:
RISORSE → ATTIVITÀ → OUTPUT → OUTCOME → IMPATTI
e quindi dalla descrizione di “ciò che abbiamo fatto” alla comprensione di “quale cambiamento abbiamo contribuito a generare”.
IL BILANCIO SOCIALE COME PROCESSO
Il valore del Bilancio Sociale non risiede soltanto nel documento finale.
Il percorso di redazione consente di mettere a sistema dati, indicatori, responsabilità, risultati e relazioni con gli stakeholder, costruendo nel tempo un patrimonio informativo utile alla governance e alla programmazione.
Rendicontare significa rendere conto. Ma anche conoscere meglio l’organizzazione per poterla migliorare.
ETICAE accompagna Enti del Terzo Settore, imprese sociali, cooperative e altre organizzazioni lungo l’intero processo di redazione del Bilancio Sociale: dall’analisi del contesto e dei requisiti normativi alla definizione degli indicatori, dalla raccolta e organizzazione dei dati al coinvolgimento degli stakeholder, fino alla redazione, alla data visualization e alla comunicazione del documento.
IL SUPPORTO DI ETICAE
ETICAE accompagna Enti del Terzo Settore, imprese sociali, cooperative, consorzi e altre organizzazioni nell’intero percorso di costruzione del Bilancio Sociale.
Il nostro supporto può comprendere:
ANALISI DEL CONTESTO E DEI REQUISITI → PIANO DI RENDICONTAZIONE → INDICATORI → RACCOLTA E ORGANIZZAZIONE DEI DATI → STAKEHOLDER ENGAGEMENT → ANALISI DEI RISULTATI → REDAZIONE → DATA VISUALIZATION → COMUNICAZIONE → OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO
Lavoriamo affinché il Bilancio Sociale non sia soltanto un documento da pubblicare, ma diventi un processo partecipato di conoscenza, accountability e miglioramento, capace di mettere in relazione dati, persone, risultati e valore generato.
Rendicontare significa rendere conto, ma anche conoscere meglio l’organizzazione per orientarne l’evoluzione.