REPORT DI SOSTENIBILITÀ
Il Report di sostenibilità è prima di tutto un processo culturale e organizzativo: un percorso attraverso il quale l’organizzazione impara a conoscere, misurare e governare i propri impatti, integrando progressivamente la sostenibilità nelle strategie, nei processi e nelle decisioni.
Non è quindi soltanto un documento di comunicazione, ma uno strumento strategico di governance, accountability e miglioramento continuo, attraverso il quale monitorare e rendicontare performance, politiche, obiettivi, impatti, rischi e opportunità nelle dimensioni ambientale, sociale e di governance (ESG).
Il Report si rivolge agli stakeholder dell’organizzazione – lavoratrici e lavoratori, clienti, fornitori, comunità locali, istituzioni, partner, investitori, finanziatori e altri soggetti interessati – e permette di comunicare in modo strutturato, trasparente e verificabile come l’organizzazione genera valore e gestisce i propri impatti nel breve, medio e lungo periodo.
UN QUADRO NORMATIVO IN EVOLUZIONE
La rendicontazione di sostenibilità è oggi inserita in un quadro europeo profondamente rinnovato.
La Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD (Direttiva UE 2022/2464), recepita in Italia con il D.Lgs. 125/2024, ha introdotto gli European Sustainability Reporting Standards – ESRS e consolidato un modello di reporting fondato sulla doppia materialità.
Questo significa considerare contemporaneamente:
- gli impatti positivi e negativi, effettivi e potenziali, che l’organizzazione genera sulle persone e sull’ambiente (impact materiality);
- i rischi e le opportunità di sostenibilità che possono incidere sullo sviluppo, sulle performance e sulla posizione dell’organizzazione (financial materiality).
Il quadro è stato ulteriormente modificato dal processo europeo di semplificazione avviato con il pacchetto Omnibus I e dalla Direttiva (UE) 2026/470, che ha significativamente ridotto il perimetro delle imprese soggette agli obblighi CSRD. Nel luglio 2026 la Commissione europea ha inoltre adottato una revisione degli ESRS, finalizzata a rendere la rendicontazione più semplice, proporzionata e focalizzata sulle informazioni effettivamente rilevanti.
La riduzione del perimetro obbligatorio non riduce però il valore strategico della rendicontazione di sostenibilità.
Per le organizzazioni non soggette alla CSRD, il reporting volontario rappresenta sempre più uno strumento per rispondere alle richieste ESG provenienti dal mercato e dalle catene del valore.
In questa direzione si colloca anche il VSME – Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs, sviluppato da EFRAG e oggetto di Raccomandazione della Commissione europea nel 2025, che offre alle PMI un modello proporzionato per strutturare le proprie informazioni di sostenibilità. Nel 2026 il quadro volontario è stato ulteriormente sviluppato nell’ambito della revisione europea della rendicontazione di sostenibilità.
NON SOLO COMPLIANCE: UN PROCESSO DI GOVERNANCE
Redigere un Report di sostenibilità significa avviare un percorso che coinvolge diverse funzioni dell’organizzazione e permette di mettere a sistema strategie, politiche, dati, responsabilità e obiettivi.
Il processo può comprendere:
- analisi del contesto e del modello organizzativo;
- individuazione e coinvolgimento degli stakeholder;
- analisi di materialità e, quando applicabile, di doppia materialità;
- identificazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO);
- definizione di KPI e metriche ESG;
- mappatura delle fonti informative e dei data owner;
- raccolta, verifica e organizzazione dei dati;
- definizione di obiettivi e target di miglioramento;
- redazione e comunicazione delle informazioni di sostenibilità.
Il valore del reporting risiede quindi anche nel processo che precede il documento finale: raccogliere e mettere in relazione informazioni provenienti da diverse aree permette all’organizzazione di comprendere meglio le proprie performance, individuare criticità e opportunità e assumere decisioni maggiormente consapevoli.
PERCHÉ REDIGERE UN REPORT DI SOSTENIBILITÀ
Redigere un Report di sostenibilità consente di:
- conoscere e monitorare le performance ESG, attraverso dati, KPI e obiettivi misurabili;
- individuare impatti, rischi e opportunità legati alle attività dell’organizzazione;
- integrare progressivamente la sostenibilità nella strategia e nei processi decisionali;
- rafforzare la trasparenza e l’accountability nei confronti degli stakeholder;
- migliorare la qualità e la tracciabilità dei dati ESG disponibili all’interno dell’organizzazione;
- strutturare il coinvolgimento e il dialogo con gli stakeholder;
- rafforzare reputazione, credibilità e fiducia;
- comunicare in modo trasparente risultati raggiunti, criticità e obiettivi futuri;
- prepararsi agli obblighi normativi e alle evoluzioni degli standard di sostenibilità;
- supportare un percorso di miglioramento continuo delle performance ambientali, sociali e di governance.
I VANTAGGI PER LE IMPRESE E LE ORGANIZZAZIONI
Oggi il valore del reporting va oltre la conformità normativa.
Un sistema strutturato di rendicontazione può contribuire a:
- rafforzare il posizionamento nelle filiere, rispondendo in modo organizzato alle richieste ESG di clienti e capofiliera;
- migliorare il dialogo con banche, investitori e finanziatori, che utilizzano sempre più informazioni ESG nei propri processi di valutazione;
- aumentare la capacità di partecipare a gare, bandi, procedure di qualificazione e partnership nelle quali sono richieste informazioni o performance di sostenibilità;
- rafforzare la relazione con clienti e partner che adottano politiche di procurement e supply chain sostenibile;
- supportare l’accesso a strumenti di finanza sostenibile, quando previsto dai relativi criteri di valutazione;
- migliorare la capacità di rispondere a questionari ESG e richieste informative della catena del valore, evitando raccolte dati frammentarie e ripetitive;
- attrarre e coinvolgere persone e competenze, comunicando in maniera trasparente politiche, valori, condizioni di lavoro e obiettivi dell’organizzazione;
- individuare inefficienze, rischi e opportunità attraverso una lettura integrata delle performance economiche, ambientali e sociali;
- trasformare la sostenibilità da insieme di iniziative separate a sistema strutturato di gestione e monitoraggio.
REPORTING VOLONTARIO PER LE PMI
Anche quando non esiste un obbligo normativo, rendicontare può rappresentare una scelta strategica.
La Commissione europea ha riconosciuto espressamente questa esigenza attraverso lo sviluppo della rendicontazione volontaria per le PMI. Il VSME nasce proprio per consentire alle imprese di minori dimensioni di fornire informazioni di sostenibilità secondo un modello più semplice e proporzionato e di rispondere alle richieste provenienti da grandi imprese e istituzioni finanziarie.
Il reporting volontario può inoltre aiutare l’impresa a comprendere e monitorare meglio le proprie performance di sostenibilità, rafforzare la resilienza e migliorare la competitività.
In questo senso il Report di sostenibilità non deve essere necessariamente complesso: perimetro, indicatori e livello di approfondimento devono essere proporzionati alle dimensioni, alle caratteristiche, al settore e agli obiettivi dell’organizzazione.
IL REPORT COME STRUMENTO DI CAMBIAMENTO
Il risultato finale non è soltanto un documento.
È la costruzione di un patrimonio di dati, indicatori, responsabilità, obiettivi e conoscenze che può essere utilizzato dall’organizzazione negli anni successivi per monitorare le proprie performance e orientare le decisioni.
Misurare per conoscere. Rendicontare per essere trasparenti. Conoscere per migliorare.
ETICAE accompagna le organizzazioni lungo l’intero percorso di reporting, dalla definizione del perimetro alla raccolta e analisi dei dati, dal coinvolgimento degli stakeholder alla definizione degli indicatori, fino alla redazione e alla comunicazione del Report, individuando il framework più adeguato alle caratteristiche e agli obiettivi dell’organizzazione.
IL SUPPORTO DI ETICAE
ETICAE accompagna imprese e organizzazioni nella progettazione e realizzazione di percorsi di reporting di sostenibilità obbligatorio e volontario, individuando il framework più adeguato al contesto e agli obiettivi dell’organizzazione.
Il nostro supporto può comprendere:
ANALISI DEL CONTESTO → MAPPATURA DEGLI STAKEHOLDER → STAKEHOLDER ENGAGEMENT → ANALISI DI MATERIALITÀ / DOPPIA MATERIALITÀ → IRO → KPI E METRICHE ESG → DATA OWNER E RACCOLTA DATI → ANALISI DELLE PERFORMANCE → REDAZIONE → DATA VISUALIZATION → COMUNICAZIONE → OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO
Supportiamo la rendicontazione secondo ESRS, VSME e altri standard e framework di sostenibilità applicabili, costruendo percorsi proporzionati al livello di maturità, alla dimensione e alle esigenze informative dell’organizzazione.
L’obiettivo è trasformare il reporting da semplice esercizio di comunicazione a strumento concreto di governance e gestione della sostenibilità, creando un patrimonio di dati, indicatori e conoscenze utilizzabile nel tempo per orientare strategie e decisioni.
Misurare per conoscere. Rendicontare per essere trasparenti. Conoscere per migliorare.